Convenzione sui Diritti
del Fanciullo
La Convenzione Internazionale sui
Diritti del Fanciullo, è un trattato internazionale adottato
dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre
1989, a New York, e ratificato dal Parlamento Italiano (con
legge 27 maggio 1991, n. 176).
Preambolo
Considerando che, in conformità con i
principi proclamati nella Carta delle Nazioni Unite, il riconoscimento
della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana
nonchè l'uguaglianza ed il carattere inalienabile dei loro
diritti sono le fondamenta della libertà, della giustizia
e della pace nel mondo, Tenendo presente che i popoli delle
Nazioni Unite hanno ribadito nella Carta la loro fede nei
diritti fondamentali dell'uomo e nella dignità e nel valore
della persona umana ed hanno risolto di favorire il progresso
sociale e di instaurare migliori condizioni di vita in una
maggiore libertà, Riconoscendo che le Nazioni Unite, nella
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e nei Patti
internazionali relativi ai Diritti dell'Uomo hanno proclamato
ed hanno convenuto che ciascuno puòa vvalersi di tutti i diritti
e di tutte le libertà che vi sono enunciate, senza distinzione
di sorta in particolare di razza, di colore, di sesso, di
lingua, di religione, di opinione politica o di ogni altra
opinione, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di
nascita o di ogni altra circostanza, Rammentando che nella
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, le Nazioni
Unite hanno proclamato che l'infanzia ha diritto ad un aiuto
e ad una assistenza particolari, Convinti che la famiglia,
unità fondamentale della società ed ambiente naturale per
la crescita ed il benessere di tutti i suoi membri ed in particolare
dei fanciulli, deve ricevere la protezione e l'assistenza
di cui necessita per poter svolgere integralmente il suo ruolo
nella collettività, Riconoscendo che il fanciullo, ai fini
dello sviluppo armonioso e completo della sua personalità
deve crescere in un ambiente familiare, in un clima di felicità,
di amore e di comprensione, In considerazione del fatto che
occorra preparare pienamente il fanciullo ad avere una sua
vita individuale nella società, ed educarlo nello spirito
degli ideali proclamati nella Carta delle Nazioni Unite, in
particolare in uno spirito di pace, di dignità, di tolleranza,
di libertà, di uguaglianza e di solidarietà, Tenendo presente
che la necessità di concedere una protezione speciale al fanciullo
è stata enunciata nella Dichiarazione di Ginevra del 1924
sui Diritti del Fanciullo e nella Dichiarazione dei Diritti
del Fanciullo adottata dall'Assemblea Generale il 20 novembre
1959 e riconosciuta nella Dichiarazione Universale dei Diritti
dell'Uomo, nel Patto internazionale relativo ai diritti civili
e politici - in particolare negli articoli 23 e 24 - nel Patto
internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali
- in particolare all'articolo 10 - e negli Statuti e strumenti
pertinenti delle Istituzioni specializzate e delle Organizzazioni
internazionali che si preoccupano del benessere del fanciullo,
Tenendo presente che, come indicato nella Dichiarazione dei
Diritti dell'Uomo "il fanciullo, a causa della sua mancanza
di maturità fisica ed intellettuale necessita di una protezione
e di cure particolari, ivi compresa una protezione legale
appropriata, sia prima che dopo la nascita", Rammentando le
disposizioni della dichiarazione sui principi sociali e giuridici
applicabili alla protezione ed al benessere dei fanciulli,
considerati soprattutto sotto il profilo della prassi in materia
di adozione e di collocamento familiare a livello nazionale
ed internazionale; l'insieme delle regole minime delle Nazioni
Unite relative all'amministrazione della giustizia minorile
(Regole di Beijing-Pechino) e della Dichiarazione sulla protezione
delle donne e dei fanciulli in periodi di emergenza e di conflitto
armato, Riconoscendo che vi sono in tutti i paesi del mondo
fanciulli che vivono in condizioni particolarmente difficili
e che è necessario prestare ad essi una particolare attenzione,
Tenendo debitamente conto dell'importanza delle tradizioni
e dei valori culturali di ciascun popolo per la protezione
e lo sviluppo armonioso del fanciullo, Riconoscendo l'importanza
della cooperazione internazionale per il miglioramento delle
condizioni di vita dei fanciulli di tutti i paesi, in particolare
nei paesi in via di sviluppo,
hanno convenuto quanto segue:
|
|